Normativa8 min di lettura15 aprile 2026

Accordo Stato-Regioni 59/2025: cosa cambia per la formazione dei lavoratori stranieri

Il 17 aprile 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l'Accordo n. 59/CSR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2025 ed entrato in vigore il 19 maggio 2025. Ecco cosa cambia concretamente per le imprese edili e gli enti formativi.

Che cos'è l'Accordo Stato-Regioni 59/2025

Il 17 aprile 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l'Accordo n. 59/CSR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24 aprile 2025 ed entrato in vigore il 19 maggio 2025. L'accordo ridefinisce in modo organico i percorsi formativi per le figure chiave della prevenzione — lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP — e introduce disposizioni specifiche per i lavoratori stranieri che rappresentano una svolta concreta nel panorama della sicurezza sul lavoro.

Non si tratta di un obbligo completamente nuovo: già l'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 prevedeva che, nei confronti dei lavoratori stranieri, i corsi dovessero essere realizzati previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare. L'Accordo 59/2025 sistematizza e rafforza questo principio, rendendolo più vincolante e documentabile.

Il quadro normativo di riferimento: l'art. 37 del D.Lgs. 81/2008

L'obbligo di formazione comprensibile affonda le radici nell'art. 37, commi 1 e 13, del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro). Il comma 1 stabilisce che il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata. Il comma 13 specifica che, ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo.

L'Accordo 59/2025 ribadisce e amplia questo obbligo, assegnando la responsabilità della verifica linguistica non solo al datore di lavoro, ma anche al soggetto formatore. In sede di controllo da parte degli organi di vigilanza (Ispettorato Nazionale del Lavoro, ASL), entrambi devono essere in grado di documentare le attività svolte e le verifiche effettuate.

Cosa cambia concretamente per le imprese edili

Le imprese del settore delle costruzioni sono tra le più esposte a questo obbligo, dato che i lavoratori stranieri rappresentano una quota significativa della forza lavoro. Secondo i dati INAIL 2024, nel settore edile sono stati registrati 43.931 infortuni, con una percentuale di lavoratori stranieri coinvolti sproporzionata rispetto alla loro presenza nel comparto.

Le principali novità operative introdotte dall'Accordo 59/2025 sono:

  • Verifica preliminare obbligatoria: prima dell'avvio di qualsiasi corso di formazione obbligatoria (sicurezza generale, sicurezza specifica, primo soccorso, antincendio), il soggetto formatore deve verificare che il lavoratore straniero comprenda la lingua in cui si svolge il corso.
  • Documentazione della verifica: la verifica deve essere documentata e conservata. Non è sufficiente una dichiarazione verbale del lavoratore.
  • Strumenti di supporto obbligatori: se il lavoratore non comprende sufficientemente la lingua veicolare, il datore di lavoro deve adottare strumenti idonei ad assicurare la comprensione dei contenuti, come traduzione, mediazione linguistica o supporti multimediali.
  • Divieto di e-learning per la formazione specifica: l'Accordo 59/2025 introduce il divieto totale di utilizzo dell'e-learning per la formazione specifica in presenza. La formazione deve avvenire esclusivamente in presenza o, per la sola parte generale, con modalità blended.

Le sanzioni per omessa formazione comprensibile

La formazione erogata solo in italiano a lavoratori che non la comprendono è considerata nulla in sede di vigilanza e configura omessa formazione ai sensi dell'art. 37, comma 1, del D.Lgs. 81/2008. Le sanzioni previste sono:

  • Arresto da 2 a 4 mesi oppure ammenda da € 1.315 a € 5.699 per il datore di lavoro per mancata formazione dei lavoratori (art. 55, comma 5, lett. c, D.Lgs. 81/2008).
  • Sanzione aggiuntiva di € 300 per ciascun lavoratore non formato correttamente, applicabile in sede di prescrizione obbligatoria da parte dell'Ispettorato del Lavoro.
  • In caso di infortunio causato da omessa formazione comprensibile, le sanzioni penali si aggravano significativamente, con possibile contestazione di lesioni colpose gravi o gravissime (art. 590 c.p.).

Come adempiere all'obbligo con la tecnologia AI

La soluzione più efficace e scalabile per garantire la comprensione linguistica nella formazione è l'utilizzo di sistemi di traduzione simultanea basati sull'intelligenza artificiale. Piattaforme come FormazioneLive consentono al formatore di parlare in italiano mentre ogni lavoratore riceve la traduzione audio in cuffia e i sottotitoli sul tablet nella propria lingua madre, in tempo reale con latenza inferiore a 2 secondi.

Questo approccio consente di:

  • Rispettare l'obbligo di comprensione linguistica senza necessità di interpreti umani;
  • Documentare la presenza di strumenti di supporto linguistico per ogni sessione formativa;
  • Gestire aule con lavoratori di 10 o più nazionalità diverse in un'unica sessione;
  • Ridurre i costi rispetto all'utilizzo di interpreti tradizionali.

Il periodo transitorio e le scadenze da rispettare

L'Accordo 59/2025 è entrato in vigore il 19 maggio 2025. Per i corsi già avviati prima di tale data, si applicano le disposizioni previgenti. Per tutti i nuovi corsi avviati dopo il 19 maggio 2025, le nuove disposizioni sulla verifica linguistica sono immediatamente applicabili.

Le imprese che non hanno ancora adeguato le proprie procedure di formazione sono esposte a rischi sanzionatori in caso di ispezione da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro o delle ASL territoriali.

Conclusioni

L'Accordo Stato-Regioni 59/2025 non introduce un obbligo radicalmente nuovo, ma rafforza e rende più vincolante un principio già presente nel D.Lgs. 81/2008: la formazione sulla sicurezza deve essere effettivamente compresa da ogni lavoratore, indipendentemente dalla sua nazionalità e dalla sua conoscenza dell'italiano. Le imprese edili che impiegano lavoratori stranieri devono adeguarsi immediatamente, dotandosi di strumenti idonei a garantire la comprensione linguistica e a documentarla.

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